Nocciolo a duplice attitudine, di cosa si tratta?

nocciolo a duplice attitudine: nocciole e tartufi

Un sistema per diversificare il reddito

– produzione di nocciole

– produzione di tartufi

Il corileto da produzione abbinato alla coltivazione del tartufo è una moderna pratica agricola che solo recentemente ha preso piede, andando a coadiuvare la produzione di nocciole fornisce un reddito parallelo che in certi casi risulta essere superiore alla sola rendita netta derivante dalla coltivazione della nocciola.

Coltivatori lungimiranti hanno investito in questa coltura a duplice attitudine, ben sapendo che il mercato della nocciola è soggetto alle normali fluttuazioni di mercato, legato alla disponibilità di prodotto e all’importazione dai mercati esteri, la Turchia in primis; avere una alternativa in periodi in cui il prezzo delle nocciole è basso mantiene elevato il reddito complessivo anche nei periodi meno favorevoli.

Certamente l’investimento iniziale per una pianta di nocciolo micorizzata con il tartufo è superiore, generalmente il doppio o poco più, ma il ritorno economico e la possibilità di raddoppiare se non triplicare il solo reddito derivante dalla coltivazione della nocciola, permette in alcuni casi di elevata produttività di convertire il corileto a tartufaia vera e propria, rendendo la nocciola un prodotto secondario.

Nulla vieta di gestire il corileto in senso opposto andando a favorire più la coltivazione delle nocciola a discapito della produzione di tartufo, ma questa per ora rimane una tematica di relativa importanza, dato che il valore dei tartufi “Italiani” nel mercato globale è attualmente molto elevato, soprattutto e non a caso nelle zone di eccellenza della produzione della nocciola, come ad esempio sono le Langhe in Piemonte tra le province di Cuneo e Asti.

Tonda Gentile delle langhe
Tonda Gentile delle langhe

Le varietà da noi prodotte sono prevalentemente due: la varietà Tonda gentile delle Langhe e la Tonda di Giffoni, che abbiniamo prevalentemente al tartufo estivo (Tuber aestivum), le nostre piante sono prodotte secondo un rigido disciplinare interno, sono virus esenti , e garantiscono una elevata percentuale di attecchimento essendo fornite in fitocelle di generose dimensioni allo scopo di preservare sia il fungo (che vive in simbiosi con l’apparato radicale) sia l’apparato radicale della giovane pianta, in modo da ridurre lo stress da trapianto e favorire un rapido attecchimento.

Un ruolo importante, e spesso sottovalutato, è quello che giocano i funghi simbionti (il tartufo in questo caso) infatti essi attuano una mutualismo con la pianta ospite, fornendo nutrienti, microelementi ed acqua con maggiore efficienza rispetto ad una pianta non micorizzata. Ecco perché da esperienze dirette dei nostri coltivatori si evince che le nostre piante selezionate, offrono una maggiore crescita e una migliore resistenza alle condizioni avverse che sempre più spesso si presentano sotto forma di estati calde e siccitose.

Oltre alle nocciole noi forniamo anche impollinatori selezionati in misura del 12-16 % per garantire la massima resa in termini di nocciole prodotte. L’uso di varietà impollinatrici correttamente abbinate alla varietà prescelta, fa parte ormai di tutti i disciplinari e permettono di coprire tutto il periodo fertile della varietà principale da produzione.

Ovviamente la coltivazione del tartufo non è possibile in tutti i terreni, se ad esempio prendiamo la zona di Arezzo in cui sono presenti diversi impianti eseguiti dalla ditta Tartufaie, in almeno altrettanti casi il terreno non era idoneo, per cui non è stato possibile realizzare l’impianto a duplice attitudine e si è quindi optato in accordo col proprietario, di realizzare un corileto classico.

Nocciolo a duplice attitudine
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