Analisi del terreno

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Una volta verificate ed approfondite le indagini preliminari si dovranno effettuare le analisi del terreno al fine di confrontarle con le carte dei suoli per riuscire ad identificare in modo dettagliato i parametri chimico-fisici del suolo di produzione.  Anche in questo caso la campionatura e l’analisi va affidata a tecnici esperti ed a laboratori ufficiali e riconosciuti. Nel caso abbiate già a disposizione delle analisi non esitate ad inviarle alla nostra mail, saremo ben lieti di darvi una valutazione professionale.

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Per quanto concerne il campione di suolo da analizzare, è necessario procedere al prelievo nel modo seguente: Il campione deve essere rappresentativo della particella di terreno e se questa non è omogenea bisognerà prelevare più campioni quanti sono, a vista, i tipi di terreno differenti dentro la particella (al massimo si fanno due o tre analisi se l’appezzamento è grande). Ogni singolo campione dovrà basarsi su due-quattro prelievi effettuati in punti diversi sparsi nella particella omogenea. Questi sono i parametri minimi da considerare:

  • granulometria o tessitura
  • scheletro
  • pH
  • calcare totale
  • calcare attivo
  • sostanza organica (calcolo carbonio organico e succ. C/N)
  • azoto totale
  • basi di scambio (Calcio, Magnesio, Potassio) e CSC
  • fosforo assimilabile

Ulteriori parametri sono utili ma non indispensabili in tartuficoltura.   Va tenuto presente che le caratteristiche del terreno possono variare sensibilmente, anche nel raggio di poche centinaia di metri: occorre verificare che il colore del suolo non cambi, così come la struttura (più o meno sabbiosa oppure compatta);  La vegetazione erbacea presente può essere un indice di variazioni del suolo: l’analisi vegetazionale della composizione specifica del soprassuolo è però solo indicativa, e da sola non sufficiente per determinare l’attitudine del suolo.